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I Crocioni: approfondimento storico PDF Stampa E-mail
Scritto da Samuele Cecchi   
Sabato 26 Aprile 2008 01:00

 Di Samuele Cecchi

Come ogni anno, dopo l’avvenuta cerimonia il cronista  che la descriverà sul giornale commenterà: “una cerimonia le cui origini si perdono nella memoria del tempo”.

Per approfondire di più la cosa, ho fatto accurate ricerche nei nostri Archivi parrocchiali, ma con poco esito. Solo da un piccolo quaderno intitolato “Capitoli della Venerabile Arciconfraternita del SS. Sacramento e Croce addetta alla Chiesa Priorale di San Pietro di Castiglione, soppressa nel 1800, e di poi per Divina Provvidenza, ripristinata”, ho potuto avere due brevi accenni. Questo quadernetto, scritto nel primo ventennio dell’ottocento, dopo che le leggi napoleoniche avevano soppresso ogni Confraternita e vietata ogni processione specialmente notturna, è il nuovo Statuto che la Confraternita riforma.

Esso è composto da una prima parte di XXIII capitoletti, dove sono esposti gli obblighi e doveri a cui questa si deve attenere. Il Capitolo IV, fra l’altro dice. “Essendo eletta  l’Arciconfraternita pel culto del SS. Sacramento, s’impegna col migliorar il decoro nell’accompagnare … nella Processione del Giovedì Santo e Venerdì”.

La seconda parte, si intitola; “Le Funzioni dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento e Croce del Castello di Castiglione”. Questa è composta di 29 paragrafi e riguarda tutte quelle Funzioni a cui è tenuta a far fare o partecipare. Il paragrafo 7 e 8 riguarda il nostro caso e dice; “La Confraternita fa nella Chiesa Parrocchiale in cui spetta le Funzioni, la Lavanda il Giovedì Santo con discorso, poi  la Processione dei crocioni...”.

Come si vede viene specificato “nella chiesa in cui spetta”, perché fino a circa cinquanta anni fa, le processioni erano due: una il Giovedì Santo di sera in San Michele, con la lavanda e il solito percorso che si fa attualmente e l’altra processione il mattino all’alba del Venerdì, partendo dalla chiesa di San Pietro e proseguendo il percorso verso il Cimitero, Corba, Porta Inferi e chiusura alla chiesa. L’anno dopo le processioni erano all’inverso: Giovedì Santo in San Pietro e il venerdì in San Michele.

Come si può vedere, questa pia manifestazione esiste da  almeno due secoli e benché sia oggi un po’ modificata,  si è svolta in continuità fino ai nostri giorni. Viene da pensare che il suo nascere risalga al primo cinquantennio del secolo XVII, quando dopo il Concilio di Trento, le Confraternite e gli Oratori sorgevano con una costante frequenza più che in altri tempi. Solo in Castiglione ne esistevano cinque o sei. Notizie più esatte su questa pia manifestazione, credo possano essere trovate nell’Archivio Vescovile di Lucca, dove  ogni nascita di Confraternita e relativo Statuto, necessitava la richiesta e l’approvazione del Vescovo e una copia restava nei suoi Archivi.

  

Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Novembre 2008 18:24