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Angolo del passato: Cerageto e la sua banda PDF Stampa E-mail
Scritto da Samuele Cecchi   
Venerdì 20 Giugno 2008 01:00

Di Samuele Cecchi 

Ricordavo vagamente questa Banda, quando ancora ragazzetto assistevo ad un suo servizio in Piazza a Cerageto, nella ricorrenza e festeggiamento di qualche Santo. Ricordo ancora qualche elemento, ma nel dubbio di sbagliare, tralascio di citarne il nome e lo strumento che suonavano. Parlando con alcune persone anziane di Cerageto e Castiglione e da una foto della detta Banda, sono riuscito a trovare delle notizie molto interessanti e fondamentali. La foto c’è stata concessa dal Signor Nicolini Ginese.

Da questa, si può vedere che i suoi elementi superavano di poco la ventina, il suo fondatore e Maestro fu Carlo Lucchesi, il suo Presidente Pasquale Pighini, la sua nascita 1930/31 e si fregiava del nome Filarmonica  “Arnaldo Mussolini”. La sua Sede, come si ricorda il Morganti, era posta in una stanza nella casa attigua alla Canonica. Alcuni elementi, come ci ricordava il Filippi facevano parte anche della Filarmonica Alpina, come il “basso” Lorenzo della Pianellina ed altri a cui ora gli sfuggiva il nome. Ancora dice, “il nostro maestro Lucchesi, aveva portato questa Fanfara ad un livello abbastanza elevato, tanto che eseguivano, non solo le marce durante le processioni, ma veri servizi di piazza con le sue sinfonie e pezzi d’opera”.

 Riportiamo alcuni articoli della stampa del tempo ritrovati, è  il quotidiano “Il Telegrafo” che riporta il seguente:                  

 Festa religiosa”.

 “Domenica 18 u. s. ebbe luogo in Cerageto frazione del comune di Castiglione i solenni festeggiamenti in onore della Madonna dei Dolori”.

Il popolato paesello, che sempre si è distinto per zelo patriottico e religioso, anche in quell’occasione non è venuto meno alle sue tradizioni. Già sabato sera una svariata “luminaria”, con servizio musicale aveva rallegrato i presenti”.

 Domenica mattina ebbero luogo tre Messe, mentre nel pomeriggio, fecero seguito altre funzioni religiose. Dopo che la Sacra Immagine fu portata processionalmente per le vie del luogo, il Reverendo Pievano di Castelnuovo Garfagnana pronunciò un commovente panegirico. Oltre al Reverendo Don Pellicciarini, parroco di Cerageto, funzionarono i Reverendi Don Giovanni Fioriti, parroco di San Michele in Castiglione e Don Lemmi parroco di San Michele di Massasassorosso. La filarmonica locale oltre alla cooperazione nelle funzioni religiose, eseguì alle ore 17, un piacevole servizio musicale”.

“Prestavano servizio di P.S. il solerte brigadiere dei RR. CC. Arrigoni e coadiuvato da un carabiniere”.

“Ai componenti, il comitato dei festeggiamenti, a tutti coloro che si sono interessati per la buona riuscita della festa inviamo congratulazioni”. (Il Telegrafo, settembre 1932”.

In un altro articolo, è sempre “Il Telegrafo” che riporta:

 Festa di Santa Cecilia”. 

 “Per ragioni indipendenti dalla volontà dei componenti la Società Filarmonica “Arnaldo Mussolini”, fu protratta la festa di Santa Cecilia che è stata poi celebrata domenica 11 corrente. Soci effettivi e soci onorari nonché diversi invitati si sono riuniti per il consueto banchetto”. 

“E’ inutile dire quale armonia e quale brio siano regnati a quella simpatica riunione dove l’abbondanza e la squisitezza delle pietanze e dei vini ha reso più giocondo il simposio. Di quella simpatica festa ne va data lode alla Presidenza, al Consiglio direttivo, come va data lode all’egregio Maestro Signor Carlo Lucchesi ed ai soci effettivi per i risultati soddisfacenti che detta Società  ha ottenuto anche a costo di sacrifici. Al termine del banchetto sono state pronunciate parole d’augurio e di plauso verso la Società stessa, augurio e plauso che noi rinnoviamo dalle colonne di questo giornale”. “(Il Telegrafo 11 12 1932).

(Tratto dal libro sulla storia della banda)

Ultimo aggiornamento Domenica 30 Novembre 2008 23:25