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L’angolo del passato: piccola ricerca su Sant’Ireneo PDF Stampa E-mail
Scritto da Samuele Cecchi   
Mercoledì 01 Ottobre 2014 00:00

Siamo nel 1680, il Consiglio dell'Opera di San Michele di Castiglione viene riunito... Dopo aver trattato vari argomenti prende la parola l'Operaro Sergente Maggiore Lutio di Antonio Guazzelli ed espone quanto segue: ”Per mezzo ed industria del Padre Ignazio Guazzelli, suo figlio Gesuita, di poter (si possa) portare a Castiglione il corpo intero di S. Ireneo Martire da Roma e depositarlo, con ogni solennità nella Chiesa di S. Michele (e festeggiarlo) nella 1° domenica di luglio dello stesso (di ogni) anno”.

Perciò il Sergente Maggiore Guazzelli, a onore della chiesa di S. Michele e del Castello, “faceva dono del Sacro Corpo a patti e facoltà dei maggiorenti (superiori) che venga stabilito, come potranno conseguire tale donazione e effettuare tale solennità in questa chiesa”. (Primo libro dei decreti San Michele pag.45).

Abbiamo la conferma che questo Santo Corpo fu trasportato a Castiglione, come evidenziato nel Registro dei Sindacati dello stesso anno 1680. Infatti lo stesso Operaro Lutio Guazzelli annotava: “Spesa fatta dal Sergente Maggiore Lutio Guazzelli come Operaro della Chiesa Parrocchiale di San Michele di Castiglione. Per accomodare il ceppo dell'Altare Maggiore, per acconciare in luogo atto (al) il Corpo di Sant'Ireneo, tra muratore e legnaiolo speso lire 9”. Inoltre “per aver dato al Notaro del Vescovato per autenticare il corpo di Sant'Ireneo, speso lire 21,16” (Registri dei Sindacati Tomo III pag.103).

7 settembre 1734. Visita Pastorale alla Chiesa di San Michele in Castiglione. Il Vescovo Cardinale Spinola, Conte e Vescovo di Lucca, “entrato secondo il solito, (in Chiesa) si recò all'Altare Maggiore vestito in paramenti paonazzi, fece l'assoluzione dei defunti nella Chiesa e nel Cimitero contiguo, dopo vestitosi di bianco visitò il SS. Sacramento, il quale ritrovò ben tenuto sopra l'Altare Maggiore in Tabernacolo di legno dorato, col quale diede al popolo la benedizione, e di poi amministrò il Sacramento della Cresima”.

Il relatore prosegue: “Avanti il SS. Sacramento, arde sempre la lampada a spese dell'Opera”... “Visitò poi l'Altare Maggiore separato dalla Tribuna, ben fornito per il sacrificio della Santa Messa. Incensò ancora il Corpo di Santo Ireneo Martire, che giace sotto la Mensa del detto Altare in una cassa di legno dorato con i suoi capitelli, come consta l'autenticità dai sigilli accennati nella visita del Guinigi, ivi depositato dalli eredi Guazzelli. La sua festa si celebra la prima domenica di luglio”. (Archivio Arcivescovile di Lucca. Visite Pastorali)

Il 5 gennaio 1772. Nella riunone dell'Opera di San Michele, l’Operaro Cecchi prese la parola riferendo quanto segue: “Il 3 scorso verso sera, il Reverendo Luzio Guazzelli, li aveva detto: siccome son già tre mesi che si lavora nella Chiesa, ed aveva chiesto e ottenuta la licenza dall' Arcivescovo, di poter levare dalla Chiesa il corpo di San Ireneo, e trasportarlo a casa sua”. L’operaro aveva risposto: “che lui non poteva accordare tale permesso senza prima chiederlo all’Opera. Cosi venne stabilito, che il Reverendo Pardocchi venga eletto, per portarsi dall’Eccellentissimo Arcivescovo e a altri superiori Ecclesiastici o Secolari perché il Corpo del Santo non venga trasportato in nessun luogo. Se proprio era necessario che sia rimosso, sia collocato in luogo decente e decoroso e a condizione che appena terminati i lavori della Chiesa sia ricollocato al suo posto e non in una casa privata, acciò non vengano pregiudicati i diritti dell’OPA, come si rivela dai Decreti del 1680, di esserne fatto dono e depositato in questa Chiesa”. (Decreti Opera di San Michele Tomo III, pag. 28).

Piace ricordare che il corpo di questo Santo, si trova ancor oggi, sotto la mensa dell'Altare Maggiore in una cassa di legno dorato. Fino a pochi anni fa la sua festa veniva celebrata la prima domenica di luglio, ed esposta la sua Reliquia.

Marzo 1800. Si giunge in questa ricostruzione storica al 16 marzo 1800 e dai congregati dell’Opera di San Michele si propose: “Visto che il già Priore Luigi Guazzelli, nel suo testamento, in data 2 marzo 1738, e riconosciuto dagli atti di Vincenzo Sergiusti Attuario nella Corte di Castiglione del 1746, lasciò che la nostra Opera abbia la proprietà dei Beni del suo Ecclesiastico Patrimonio consistente nella possessione di Colecchia e metà della selva di Cambrella, con l’obbligo di solennizzare la festa di Sant’Ireneo e altri obblighi. Che il Dottor Ignazio Guazzelli suo Cugino non ebbe figli maschi e lasciò usufruttuaria la Signora Olimpia sua cugina la quale passata a miglior vita il 17 febbraio scorso, era di dovere dell’Opera ad esaminare tutte le ragioni e a tenere la suddetta Disposizione del Priore Guazzelli, non sapendo in quali termini possa ostare la medesima e la nuova legge delle mani morte fatta posteriormente”... “Il Sergente Maggiore Lucio Guazzelli ottenuto da Roma, il corpo di Sant’Ireneo Martire, fu dall’Opera a proprie spese pagata l’autenticità al Vescovato, ed accomodato il Ceppo dell’Altar Maggiore per il luogo di detto Santo, come si rileva dai libri dei Sindacati di quei tempi, essendo Operaro il medesimo Guazzelli stesso e fu lì depositato, la prima domenica di luglio 1680”. [Vedere Registro dei Sindacati Tomo III anno 1681]

Perciò, “ che quelli dell’Opera mandino, per informazioni a Lucca, con il fare esaminare le ragioni dell’Opera per le dette Disposizioni Testamentari del Priore Guazzelli”.

L’otto giugno dopo vari argomenti Deputati della Cura sopra i lavori della Chiesa, Presbiterio, Coro, Pavimento e Sacrestia presentarono il loro rapporto all’OPA dicendo di aver ultimato le loro incombenza assicurando di aver avuto la massima premura a vantaggio dell’Opera.(Decreti Opa pag. 43-44 Tomo IV).

Per ulteriori ricerche vedasi i registri dei Contratti di questo Archivio Parrocchiale di San Michele di Castiglione. Finalmente la prima domenica di luglio, abbiamo festeggiato nuovamente questo Santo, certi di aver recuperato una tradizione del passato che ci sia di aiuto a capire il presente e orientare verso il futuro.

Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Aprile 2015 10:49