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LA FILARMONICA ALPINA “L’HA PORTATO UN BACIONE A FIRENZE” PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Demetri   
Domenica 18 Settembre 2011 00:00

Prestigiosa partecipazione della nostra banda, unica della Valle del Serchio, alla manifestazione “Bande d’Italia 150°”, grande raduno nazionale di bande svolto a Firenze capitale della cultura.

Si è svolto lo scorso 18 Settembre a Firenze il grande raduno Nazionale delle Bande organizzato dalla Filarmonica Rossini di Firenze diretta dal Maestro Giampaolo Lazzeri e dall’Anbima (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome) nell’ambito dei festeggiamenti del 150° anno dell’unità d’Italia. La nostra Filarmonica non ha potuto di certo rinunciare all’appuntamento e, come unica portavoce della Valle, ha presenziato alla manifestazione rispondendo con entusiasmo all’iniziativa. D’altronde lo spirito patriottico figlio di un forte attaccamento ai sentimenti risorgimentali che ancora pervadono la nostra terra, non poteva non tradursi in una massiccia partecipazione alla manifestazione da parte dei componenti della Filarmonica Alpina.

Mosso anche io da questo sentimentalismo per niente retrò, mi sono aggregato con entusiasmo alla solita allegra comitiva capitanata dal Cav. Silva che si è radunata, un poco assonnata, in quel del parcheggio alle ore 06:00 domenicali del 18 Settembre.

Data la prolungata attesa del pullman che non arrivava e le saette che a più riprese schiarivano il cielo verso la Grotta di Corfino, gli anatemi e i debiti scongiuri contro il tempo avverso e l’inspiegabile attesa cominciavano a fioccare a go-go. Non ancora però potevamo sapere che la perturbazione proveniente da ovest fortunatamente era molto più lenta di noi e che la Medicea Firenze, posta più ad est, stava per regalarci una fin troppo calda giornata di sole estivo. Armati di coccarde tricolore orgogliosamente affisse alle giacche delle divise, di strumenti, di spartiti e di labari, finalmente siamo partiti alla volta del capoluogo toscano che ci ha visto giungere in perfetto orario all’appuntamento delle 9,30. Dopo essere entrati nella splendida cornice di Piazza S. Croce che abbiamo conquistato “a passo” dal Lungarno in maniera quasi trionfale, intonando le note della immancabile marcia allegra “Tina”, ci siamo accodati alle già numerose Bande presenti. Nella trepidante attesa del nostro turno per partire alla volta di Piazza della Signoria, una Filarmonica della provincia di Caserta ci ha incuriosito poiché era costituita soltanto da bambini molto piccoli. La diligenza e fermezza che possedevano nel suonare strumenti musicali di dimensioni spropositate se paragonate alla loro statura era tale da riuscire a strappare applausi ed ammirazione da parte di tutti i presenti in piazza che, armati di fotocamere e videocamere, accorrevano numerosi per immortalarli ed ascoltarli.

Nel tratto che separa Piazza S. Croce da Piazza della Signoria, luogo ove era previsto il raduno delle 70 bande presenti quel giorno a Firenze, abbiamo avuto l’opportunità di eseguire a più riprese molti dei pezzi storici costituenti il vasto repertorio dell’Alpina. Abbiamo donato il nostro biglietto da visita alle migliaia di turisti presenti quel giorno in città, i quali hanno ascoltato e apprezzato le esecuzioni della Premiata e quelle delle numerose bande presenti. Come da aspettativa, le Filarmoniche si sono rivelate le protagoniste indiscusse della giornata, simbolo da un punto di vista storico, artistico e culturale.

ll 18 Settembre le Bande tutte hanno regalato a Firenze un’atmosfera magica esaltata dalle note dei nostri strumenti che si spandevano nell’aria, accarezzando monumenti, opere d’arte e palazzi rinascimentali, disperdendosi dolcemente tra le colonne del porticato degli Uffizi e negli ampi spazi delle Piazze e delle Vie. La sfilata ha avuto termine nella splendida cornice di Piazza della Signoria dove era previsto il culmine dei festeggiamenti per il 150° anno dell’Unità d’Italia: in questo luogo si sono radunati tutti e quattromila i musicanti provenienti da ogni parte della penisola, che hanno riempito all’inverosimile l’intera superficie della Piazza. Improvvisamente a mezzogiorno si sono spalancate le porte del terrazzino di Palazzo Vecchio, Il Sindaco di Firenze Renzi e il Maestro Lazzeri hanno dato il loro saluto di benvenuto, successivamente sono comparsi i gonfaloni della città accompagnati dalle tradizionali note delle chiarine, segnale d’inizio del gran finale. Dopo la cerimonia infatti è comparso il maestro che ci ha dato l’accenno per l’esecuzione corale dell’inno di Mameli, il momento più emozionante, travolgente nonchè culmine di tutti i festeggiamenti. Per tutta la durata del pezzo, nell’intera piazza risuonavano forti le note patriottiche del nostro inno, facendo vibrare l’aria, scaldando i cuori di noi musicanti e di tutto il pubblico, emozionato e partecipe. Dopo le ultime battute del pezzo, abbiamo sollevato al cielo gli strumenti in un scintillio di metallo e gioia.

Il rientro a casa è stato preceduto da un pranzo gentilmente offerto dal quartiere ospitante, il tutto già costellato di ricordi ed emozioni. Negli occhi di ognuno di noi trasparivano sia la soddisfazione e la gioia di aver partecipato ad un momento così importante ed emozionante sia la felicità per aver contribuito in prima persona ad un indimenticabile spettacolo, che resterà a lungo nella memoria della città che fu capitale d’Italia e dei suoi spettatori.

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Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Gennaio 2012 17:25