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CONCERTO DELLA “FANFARA ALPINI IN CONGEDO PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Togneri   
Martedì 22 Dicembre 2009 12:30

Giovedì 17 dicembre al teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo, la Fanfara Alpini in congedo della Media Valle e Garfagnana ha eseguito un concerto in vista delle imminenti festività natalizie, cogliendo l’occasione per augurare a tutti gli Alpini, ma anche a tutti gli amanti della musica, un Buon Natale e un Felice Anno Nuovo.

 

Non si può che fare i complimenti alla Fanfara sia per l’ottima esecuzione dei brani che per la passione che ha trasmesso a tutti i presenti, sperando che organizzino presto altri eventi simili.

Marco Togneri

Nonostante la serata fosse particolarmente fredda, il pubblico ha risposto in maniera positiva ed è giunto abbastanza numeroso a questo appuntamento. La fanfara è famosa per essere sempre presente alle cerimonie militari della sezione, ma anche per le numerose partecipazioni alle adunate Nazionali che ha svolto nella sua ormai decennale storia. Oltre alla musica da parata e da intrattenimento, c’è un lato meno conosciuto ma non per questo meno valido, che riguarda il loro repertorio: l’esecuzione di brani concertistici. La serata è iniziata con un preciso e dettagliato racconto della storia della fanfara, dai suoi inizi ad oggi, dove si vede chiaramente come quella divisa e quella penna sul cappello danno, a chi le indossa, una forza veramente particolare che insieme all’amore per la musica, permette di conseguire risultati veramente straordinari. Il concerto  è iniziato con l’Inno di Mameli, che nella seconda parte ha visto la partecipazione canora di una parte dei componenti della fanfara stessa, oltre che di alcuni presenti, rendendolo veramente commovente. Dopo questa introduzione è stata presentata la pietra miliare di questa fanfara che risponde al nome del maestro, e da poco anche cavaliere; Marcalli Silvano. Così con l’arrivo del direttore è iniziato anche il concerto vero e proprio con il brano “Arioso”, di J.S. Bach, pezzo molto delicato e di difficile esecuzione perché devono essere sostituiti gli strumenti ad arco, per i quali questo pezzo nasce, con quelli a fiato; nonostante la complessità, grazie anche all’arrangiamento di Jacob de Haan,  ne viene fuori una melodia molto gradevole che rende grande merito alla grandezza del suo autore. Il concerto è proseguito con due famosissime colonne sonore tratte dai film quali “The Mission” e “La Vita è Bella”; come è possibile dimenticare la musica che accompagna il piccolo Giosuè e Guido nella loro permanenza nel lager nazista? Dopo aver rivissuto le emozioni cinematografiche la fanfara ha presentato due brani che sono stati composti dal suo primo maestro quando questi iniziò a muovere i primi passi, vale a dire il M° Ugo Berti. I brani sono: “La giornata dell’Alpino” che racconta musicalmente un’intera giornata di naia tra sogni e doveri, e “Il Minestrone”, una serie di brani famosi messi insieme e adattati dallo stesso Berti. Non potevano certo mancare alcuni classici come “Signora delle Cime” e “Sul Cappello”, accompagnati anche dal canto che li ha resi veramente toccanti e “Il Silenzio fuori ordinanza”, dove a sbizzarrirsi questa volta sono le trombe. Visto che si trattava di un concerto di Natale sono stati anche eseguiti tre brani prettamente natalizi, arrangiati da due amici della musica e della Garfagnana: i maestri Mauro Peccioli e Giancarlo Aleppo. Il concerto di fatto finisce qui ma gli Alpini non potevano andar via senza aver fatto prima sentire al pubblico il loro inno, e così per ultimo è stato eseguito proprio l’”Inno degli Alpini”.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Dicembre 2009 21:21