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CAREGGINE – ATLETICO CASTIGLIONE 3-2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Togneri   
Lunedì 16 Novembre 2009 13:41

Sconfitta a Careggine per un Atletico Castiglione che con poco carattere affanna e arranca sotto i colpi di un arbitraggio ingiusto.

CAREGGINE – ATLETICO CASTIGLIONE  3-2 

LA SQUADRA:

IL MISTER:

ATLETICO CASTIGLIONE, 5,5: Al pubblico presente sugli spalti più che ad una partita di calcio è sembrato di  assistere ad un film di Dario Argento. Il primo tempo è stato senza dubbio un vero e proprio orrore, con una squadra molle e rinunciataria oltre ogni peggior previsione, subendo anche due gol che sono degni della miglior “Gialappas” e non dando segni di vita nemmeno in attacco. Nella ripresa per fortuna  cambia qualcosa e la squadra riesce almeno a rendersi pericolosa fino a raggiungere un   insperato pareggio. Ma tutti i migliori registi lasciano in serbo per il finale il colpo che non ti aspetti, quello che fa di un film un capolavoro, e…eccolo qua, un rigore concesso al Careggine nel tempo di recupero che lascia senza fiato il pubblico presente… Ma anche se la sconfitta è maturata solo all’ultimo respiro rimane una prova molto brutta da parte dell’undici Castiglionese.    

TURRI, 5: Parte con una formazione troppo prudente senza mai riuscire ad imbastire un’azione d’attacco degna di nota, giocando in questo modo l’unica punta è troppo isolata per riuscire ad impensierire la difesa avversaria. Come non bastasse anche la difesa traballa come non mai, dove i veloci attaccanti avversari la mettono sistematicamente in apprensione. Una volta cambiato l’assetto tattico le cose sono notevolmente migliorate e in campo si è vista un’altra squadra, ma regalare un tempo in questa maniera è stato un suicidio.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MIGLIORE:

LUCCHESI NICO, 6,5:    Gioca tutto il primo tempo solo soletto contro una difesa schierata e certo non può fare molto di più di quello che ha fatto, nella ripresa quando la squadra attacca sul serio si fa trovare pronto riuscendo anche in alcune giocate di fino. DETERMINATO.  

 

 

GENTOSI, 5: Compie un paio di miracoli nella ripresa evitando la terza segnatura avversaria, ma la “cappella” che fa sul secondo gol è veramente imperdonabile. PIVELLO.

FREDIANI, 5: Soffre molto la velocità dell’esterno che deve marcare e si arrangia come può. Si fa anticipare nell’occasione del primo gol. STATICO.

(MARTINELLI, 6: Si posiziona come libero sgombrando l’area da tutti i pericoli.)

BARFUCCI, 5,5: Chiude ottimante molte azioni avversarie, ma sbaglia clamorosamente nell’azione che porta allo 0 a 1. Finisce la partita in avanti senza fortuna. MESTO.

LUPETTI ALESSANDRO, 5,5: Niente a che vedere con il giocatore ammirato sabato scorso, quest’oggi si è trovato spesso in ritardo facendosi anticipare troppe volte. INVOLUTO.

ROSSI, 5: Gioca esterno trovandosi davanti un funambolo velocissimo che proprio non riesce a fermare, prova anche ad impostare l’azione ma senza successo. TRABALLANTE.

(TAGLIASACCHI LUCA, 6: Appena entrato si protrae in alcune sortite offensive trovando anche un rigore nettissimo, anche lui in difficoltà quando viene attaccato dal veloce avversario.)

BERTUCCI, 6: L’unico insieme a Nico che nel primo tempo prova a mettere in difficoltà la

difesa avversaria con i suoi inserimenti, ma purtroppo predica nel deserto.

Cala alla distanza. PROPOSITIVO.

TOGNERI ALESSANDRO, 6,5: Il “Togne” sfodera una buona prova dopo i vari acciacchi subiti, dimostrando un buon passo e la solita sagacia tattica. REDIVIVO.

(LUPETTI LORENZO, 6,5: Il suo ingresso in campo fa aumentare il dinamismo della squadra riuscendo a rendersi pericoloso in varie occasioni)

MARCHIONE, 6,5: Non è incisivo come in altre circostanze, ma gioca sempre la palla senza mai buttarla via. Freddo nel calciare il rigore che riapre la partita. COMPASSO.

TAGLIASACCHI TIZIANO, 6,5: E’ al rientro dopo un lungo stop e fa un po’ fatica ad impostare l’azione, ma lotta fino all’ultimo e trova anche il gol del momentaneo pareggio. INDOMITO.

LUCCHESI PIER DINO, 5: Parte bene con alcuni inserimenti sulla fascia, ma strada facendo si accentra troppo non risultando più pericoloso per gli avversari. INOFFENSIVO. 

(RAFFAELLI, 6: Entra quando la squadra ha iniziato a giocare bene ed anche lui non è da meno dei suoi compagni.)

 

ARBITRO, 3: Fino all’ottantesimo ha arbitrato in maniera scadente come qualità, ma sufficiente nelle decisioni più importanti, ma proprio nel recupero fischia un calcio di rigore che nessuno (ma proprio nessuno) è riuscito a vedere, andando così a decidere una partita che non avrebbe meritato un epilogo simile. Nello sport si vince e si perde, ma un giudice di gara non può commettere simili nefandezze. RITIRATI.      

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Novembre 2009 14:13