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IL GIRO DEL DIAVOLO PDF Stampa E-mail
Scritto da Ettore Benedetti   
Sabato 15 Dicembre 2007 00:00

 

Il giorno 1 agosto si è tenuta a San Pellegrino in Alpe la tradizionale cerimonia del Cambio della Croce. Ogni anno, il primo di agosto fedeli provenienti dalla due sponde appenniniche, ma soprattutto dalla parte emiliana dove questa ricorrenza è particolarmente sentita, si sono ritrovati nel caratteristico borgo montano per le celebrazioni liturgiche, che hanno visto come momento conclusivo la sostituzione della vecchia croce di faggio, con una nuova, portata da pellegrini provenienti da Fontanaluccia, paese del reggiano nel Comune di Villa Minozzo.

Quest’anno, al termine delle cerimonie religiose si è proceduto all’inaugurazione delle opere di valorizzazione del Giro del Diavolo, percorso devozionale e penitenziale legato alla figura di San Pellegrino. La cerimonia è avvenuta alla presenza del Presidente della Comunità Montana della Garfagnana Francesco Pifferi, del Presidente della Comunità Montana del Frignano Alessandro Tebaldi, del Sindaco del Comune di Castiglione di Garfagnana Francesco Giuntini, del Presidente del GAL Luigi Favari e del Parroco di San Pellegrino Don Dino. Terminata la cerimonia inaugurale, gli esercizi commerciali di San Pellegrino, Albergo L’Appennino di Lunardi, Albergo L’Alpino di Maier e Cassettari, L’Osteria del Pellegrino di Giannotti Ruggero e Prodotti del sottobosco di Fusari Simonetta, hanno offerto un  rinfresco.

Le opere di valorizzazione hanno consistito in una ripulitura del percorso dalla vegetazione, nella segnatura, nel restauro dei vecchi segnavia in legno e nella realizzazione di tre pannelli illustrativi posti il primo nella piazza del paese, il secondo al Giro e l’ultimo alla Fonte del Santo. Inoltre, in collaborazione con il GAL, nell’ambito del progetto Cammini d’Europa, è stato realizzato un pieghevole informativo. Nel pomeriggio visita guidata del percorso, tenuta dall’Architetto Piero Biagioni profondo conoscitore della storia e della leggende di San Pellegrino in Alpe.

Il Giro del Diavolo è un percorso devozionale e penitenziale legato alla figura di San Pellegrino, ripercorre infatti luoghi legati a vicende del Santo. La leggenda narra che Pellegrino, figlio di un re di Scozia, rinunciò alla corona ed iniziò un lungo pellegrinaggio attraverso l’Europa che lo condusse in questo luogo dell’Appennino tosco-emiliano. Qui, combattendo le insidie del maligno, assieme ad un altro eremita, Bianco, offrì ospitalità a pellegrini e viandanti. In uno scontro con il diavolo, quest’ultimo irritato dalla resistenza che il Santo opponeva alle sue tentazioni, lo schiaffeggiò così forte da farlo girare su se stesso per tre volte. Da quell’episodio ebbe inizio la tradizione religiosa di tipo penitenziale consistente nel compiere un pellegrinaggio trasportando sulle spalle un sasso e depositarlo nel luogo di tentazione del Santo, dopo però aver compiuto per tre volte il giro del campo detto appunto il Giro del Diavolo. Il masso poteva avere grandezza variabile, a seconda della gravità dei peccati da espiare.

Nel corso dei secoli quindi, presso il Giro del Diavolo si sono accumulati migliaia di sassi trasportati dai devoti.

Il sentiero è un anello di circa 3 km., che parte dalla piazza del paese e attraverso una stupenda faggeta, sale fino al “Giro”, posto sotto la strada del Saltello, vicino alla Cappellina di San Pellegrino. Prosegue poi verso il basso, dove lungo la via del ritorno non distante dal paese, si incontra la Fonte del Santo, dove secondo la tradizione San Pellegrino si recava per dissetarsi.

Ettore Benedetti